Il dato è davvero allarmante. Secondo l'ultimo rapporto nazionale Istat, riferito all'anno 2006, oltre DUE MILIONI DI FAMIGLIE vivono in stato di povertà. Stiamo parlando di più di SETTE MILIONI DI PERSONE, il 12,9% della popolazione, di cui i due terzi vivono al sud. Rispetto agli anni precedenti, la novità riguarda in particolare l'aumento dei nuclei le cui risorse finanziarie si trovano appena al di sopra della linea di povertà. Sono, infatti, OLTRE NOVECENTOMILA le famiglie a rischio, quelle che stentano ad arrivare alla fine del mese, costrette ad indebitarsi o a chiedere aiuto ai centri assistenziali. Un fenomeno che si presenta in maniera accentuata in particolare nel mezzogiorno, dove i nuclei familiari sono composti da più figli (in prevalenza minori) e dalla presenza di anziani.
Ad essere colpiti non sono solo i "senzatetto" o i "classici" poveri. Ci sono anche quelli che fino a ieri appartenevano all'agiato "ceto medio", quelli che non riescono ad arrivare alla terza settimana, non riescono a pagare le bollette, a volte nemmeno ad acquistare la carta igienica. E poi ci sono gli "emarginati sociali", quelli che soffrono per un'improvvisa perdita del lavoro o per una separazione familiare. Quelli, insomma, che vivono nella solitudine e spesso cercano di combatterla con strumenti che, in realtà, non fanno altro che aumentare il loro malessere, come psicofarmaci, alcool e droga.
Cari amici miei, voi vi chiederete: perchè questa ci vuole rovinare la domenica con queste tristi notizie? Perchè non possiamo più nasconderci! Apriamo gli occhi verso il nostro prossimo, non voltiamo la testa dall'altra parte! Solo questo! Un affettuoso saluto a tutti!
Con la gioia e la spensieratezza di sempre,
Penny
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